DESCRZIONE:
DIETRO l’esempio delle famiglie Petrarca e Carraresi, anche altre nobili famiglie dell’aristocrazia veneziana scelsero Arquà come luogo ideale per costruire le loro residenze di villeggiatura. Ancora oggi, passeggiando per il borgo e i suoi dintorni, si possono ammirare i resti di queste antiche ville, che arricchiscono il paesaggio con un fascino capace di evocare la memoria del tempo del poeta.
Gli edifici risalgono a un periodo compreso tra il XIII e il XVI secolo e furono un tempo dimore di importanti famiglie come i Contarini, i Pisani, i Badoer, i Borromeo, gli Zabarella e molte altre. Tra le più note si ricordano le case Badoer, De Pieri, Contarini, Strozza, Rova, Oddo e Campodarsego.
Una menzione speciale va a un edificio che, secondo le fonti storiche, ospitò un ospedale: la visita pastorale del 1680 ne registra la fondazione, datata 12 agosto 1320, ad opera di un certo M. Stuolo.
I visitatori possono ancora vedere un piccolo ma prezioso affresco della seconda metà del XVI secolo, raffigurante il Crocifisso tra San Rocco e una Santa velata, accompagnato dall’iscrizione:
“AL POVERO OSPEDALE DE LA MADONNA”




